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La guerra del cioccolato L’UE CONDANNA L’ITALIA In atto una nuova normativa sul cioccolato: …e i custodi della tradizione?
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La corte di giustizia dell’UE ha condannato l’Italia e la Spagna per aver vietato la commercializzazione di prodotti con la denominazione “cioccolato” senza l’uso del burro di cacao. Sicuramente ricorderete la normativa europea, secondo la quale era consentito produrre cioccolato anche con altri grassi vegetali invece del burro di cacao. L’Italia ne vietò la commercializzazione se sull’etichetta non ci fosse stato scritto “surrogato del cioccolato”. Fra breve circoleranno sul mercato italiano i prodotti che erano stati vietati e sull’etichetta ci sarà scritto “cioccolato” ma, per rispetto della scelta dei consumatori, l’UE garantisce che gli ingredienti saranno elencati. Inutile dire che la nostra è una tradizione di grande cioccolato, in una nazione che ha fatto della lavorazione di questa prelibatezza un’arte. E pensare che gli antichi Maya furono i primi a scoprire la bontà di questi semi, tramandando, da padre in figlio, leggende sulla saggezza e potenza, che giungevano a chi consumava il frutto dell’albero di cacao. Furono, poi, gli Aztechi, sotto l’imperatore Montezuma, che offrirono a Cortès oro, argento, pietre preziose e canestri colmi del delizioso seme. Il conquistatore spagnolo non perse tempo e importò nel 1528 in Europa i primi semi di questa pianta. Fu agli inizi del 1600 che la principessa di Spagna, Anna d’Austria, introdusse nella corte di Francia l’uso di bere la bevanda al cioccolato. Quando, poi, giunse a Roma, il papa la trovò disgustosa, tuttavia non ne condannò l’uso. Nel 1671 un aiutante di cucina versò, per errore, dello zucchero sul cioccolato caldo e su alcune mandorle; il risultato fu grandioso: nacquero le praline. Da allora tante ricerche sono state condotte su questa prelibatezza e alla fine si è giunti a dimostrare che il cioccolato, in giuste dosi, non solo non è pericoloso, ma aiuta l’umore, potenzia le funzioni muscolari (si dice che Napoleone, alla fine di una faticosa giornata, bevesse una tazza di cioccolata calda) e udite, udite…fa bene persino ai denti!
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