Area degli Obiettivi
Area della didattica

area dei servizi e organizzazione
area della qualità e della sperimentazione
allegati
  POF - Area degli Obiettivi - Le Risorse  

1. DESCRIZIONE DELLA RISORSA DOCENTI

 Le risorse culturali e professionali dei docenti in servizio presso il nostro Istituto sono così caratterizzate :

Titolo di Studio

Scuola Infanzia

Scuola

primaria

Scuola

secondaria

totale

Scuola  Magistrale

3

0

0

3

Scuola Secondaria Superiore

8

22

1

31

Specializzazione post –Diploma

2

9

10

21

Laurea

2

6

18

26

 

 

 

 

 

 

 
Figura 15 - LE RISORSE CULTURALI

Le competenze professionali degli insegnanti, descritte i tabella, sono evidentemente incrementate da esperienze scolastiche e professionali.  La maggior parte delle specializzazioni post-diploma riportate riguardano l’insegnamento degli alunni disabili: è una risorsa professionale importante per la didattica.
E’ degno di nota, ma non eccezionale, il numero dei docenti in possesso di un titolo di studio superiore a quello necessario per l’accesso alla professione.
Le altre occupazioni riferite riguardano comunque l’ambito dell’insegnamento e vi sono alcune esperienze negli uffici e nell’amministrazione che costituiscono nell’insieme una apprezzabile ricchezza di esperienze professionali

Risorse Aggiuntive

Scuola Infanzia

Scuola primaria

Scuola secondaria

 

Totale

Competenze informatiche

9

21

13

43

Lingue straniere

1

4

3

8

Altre competenze o esperienze

4

8

10

22

 

 

 

 

 

Figura 16 - LE COMPETENZE PROFESSIONALI

il personale docente è stabile

 

 

Di ruolo

in sede

Non di ruolo o fuori sede

Scuola dell’Infanzia

12

2

Scuola Primaria

26

3

Scuola secondaria di 1° Grado

11

9

 

 

 

 

La stabilità dei docenti è una risorsa particolarmente preziosa perché permette di capitalizzare esperienze, professionalità e collaborazioni.
Ciò non toglie che non vi sia nella scuola un certo rinnovamento, dovuto all’arrivo di giovani insegnanti;l’età media, in rapporto all’età media dei docenti di molte scuole, infatti non è molto elevata : su 79 docenti 19 hanno meno di 40 anni

 

2. LE RISORSE  LOGISTICHE

 

ORDINE DI SCUOLA

SEDE

CLASSI

AULE

ALTRI LOCALI

COSA MANCA

INFANZIA

Via

Spoleto

   6

11

Sala motoria, sala mensa, antibagno e bagno, cucina, deposito impresa pulizia, deposito sottoscala.

 

PRIMARIA

Via

Modena

6

11

Spazi – laboratorio n° 4
Palestra
Laboratorio d’informatica

Armadi, banchi, sedie.
Rinnovo
attrezzature educazione motoria. Tapparelle.

PRIMARIA

Via Gorizia

12

14

Palestra
Laboratorio d’informatica
Laboratorio scientifico
Sala polifunzionale
Biblioteca
Saletta postazione docenti

Altre aule,
Rinnovo
attrezzature educazione motoria
Banchi e sedie
Armadi

SECONDARIA

1° GRADO

Via

Torino

8

13

Aula insegnanti-biblioteca
Laboratorio scientifico
Laboratorio musicale e teatrale
Laboratorio artistico
Palestra
Laboratorio d’informatica

 

 Figura 17 - GLI SPAZI

         3. LA  RISORSA  ALUNNO    

   La situazione dell’infanzia e dell’adolescenza presenta situazioni  eterogenee  ed articolate che rispecchiano  le caratteristiche della società contemporanea.
Si osservi  come a fronte di  buone  possibilità economiche per la maggior parte delle famiglie, non sempre sono soddisfatti i bisogni formativi dei ragazzi.
Nelle nostre classi abbiamo spesso incontrato casi di deprivazione culturale che fanno intravedere un forte disagio sociale. A questo si aggiungono i problemi che i ragazzi vivono oggi un po’ dappertutto, primo tra i quali la frequente assenza di punti di riferimento, e quelli derivati dal vivere in una località sprovvista di molti servizi e di attività ricreativo-culturali a loro dedicate. Solo di recente è stata aperta una ludoteca.
Alcuni ragazzi vivono situazioni di disgregazione familiare e in questi casi la scuola si trova nella condizione di essere l’unica agenzia educativa.
Da qualche anno, infine, come nel resto dell’Italia anche nel territorio comunale 
si è verificato, in misura contenuta,  un flusso di immigrazione multietnica: si tratta soprattutto di albanesi, marocchini, cinesi che arrivano con le famiglie ed i cui figli vengono iscritti alla scuola di base e presentano evidenti difficoltà linguistiche.

 

Nella zona dove opera la scuola, tuttavia, non si registrano in numero rilevante alunni extracomunitari, perché  i cittadini stranieri risiedono sopratutto nella zona del paese che viene abbandonata a favore della periferia.
La scuola, infatti , è collocata nella fascia intermedia tra il centro che viene abbandonato e la periferia più estrema che viene progressivamente urbanizzata  , spesso  dalle famiglie che lasciano il centro storico.
Più numerose degli immigrati sono  le famiglie di ex emigranti che al rientro in paese si stabiliscono in questa zona.
Molto spesso in questi bambini che rientrano dalle zone di emigrazione, si registra una forte esigenza formativa nella lingua italiana, anche nel caso in cui i genitori  non hanno mai abbandonato la lingua madre. Sono bambini ormai integrati  nel posto in cui sono vissuti e che vivono il rientro in patria come una perdita di punti di riferimento.
Una situazione in qualche modo simile, ma in misura molto ridotta, vivono le famiglie che abbandonano il centro storico e si trasferiscono in periferia.
In questo caso viene a mancare il rapporto con i nonni, il vicinato e la vita del cortile; tutte abitudini che sopravvivono ancora oggi in quella zona della città.

La situazione nell’Istituto 

Alunni

 

Maschi

 

 

Femmine

 

 

TOTALE

 

Scuola
Infanzia

75

77

152

Scuola
Primaria

185

209

394

Scuola
Secondaria
1°grado

82

89

171

TOTALE ALUNNI

717

 

 

 

PROSPETTO ALUNNI

 

 

Scuola

Infanzia

Scuola

primaria

Scuola

Secondaria

1°grado

 

TOTALE

Diversamente abili

2

4

3

 
9

Extracomunitari

/

/

/

 

/

Ex emigranti

/

/

/

 

/

 

 

 

 

 

 

 

 

 

        4.LA RISORSA FAMIGLIA               

La Situazione delle famiglie è, ovviamente, eterogenea: a fronte di una maggioranze di nuclei familiari regolari si registra una discreta presenza di alunni che vivono situazioni familiari problematiche (nuclei familiari a monoreddito, disoccupazione, presenza di un solo genitore, separazione dei coniugi, convivenza di più nuclei familiari) che ricadono sui minori generando disagio e inadeguatezza alle richieste scolastiche.
Il numero medio di componenti del nucleo familiare in città è di 3,0 componenti, a fronte di una media provinciale di 2,9 componenti. Risultano all’anagrafe 85 divorziati, 55 dei quali sono donne.
Si può presumere, da questi dati, che sia frequente la presenza di ”figli unici” e la  situazione di bambini che vivono solo con la madre.

 
torna su
 
 
continua >>
 

Home | P.o.F |Prodotti| Autoanalisi |s.e.m.i. |Certificazioni | News | Contatti |