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LA DIFFERENZA COME
NORMALITA’
I principi ed i valori
condivisi altrove evidenziati, insieme al richiamo alla valorizzazione delle
diversità che proviene da istanze sociali, spiegano le scelte della scuola :
1.
L’attenzione agli alunni diversamente abili.
2.
L’integrazione come risorsa : ovvero l’insegnante di sostegno intesa
come ricchezza professionale che si attiva solo attraverso la collaborazione ;
il bambino disabile come ricchezza umana e simbolo delle diversità .
3.
La differenza come normalità : ovvero le scelte organizzative,
metodologiche e didattiche per il disabile diventano un modello generale di
attenzione ai bisogni del soggetto.
La Legge n. 53/2003 ci
richiama ad un forte impegno sul fronte dell’integrazione, del sostegno e del
recupero “attraverso adeguati interventi che forniscano la valorizzazione delle
diversità individuali con particolare riguardo a quelle derivanti da inabilità
”. Affinché ciò non resti una mera affermazione di principio, la nostra scuola
si attiva a trasformare l’idea di uguaglianza delle opportunità in percorsi
didattici concreti, mettendo in campo risorse professionali. L’Istituto
intende promuoversi come luogo di accoglienza, di confronto, di integrazione e
insieme di valorizzazione delle “diversità” e assumersi una responsabilità
primaria nella trasmissione di un atteggiamento di apertura nei confronti di
ogni diversità.
Va precisato la diversità più evidente è quella del disabile, ma le diversità
possono essere tante e tutte degne di accoglienza; questa scuola intende dare
particolare attenzione alle diversità che derivano dalla marginalità sociale o
dal disagio personale o familiare, soprattutto quando producono insuccesso .

Figura 25 - LA DIFFERENZA COME NORMALITÁ
ORGANIZZAZIONE DELLA
SCUOLA
Nella scuola opera un
apposito gruppo di lavoro (Commissione per l’H), costituito da insegnanti di
sostegno.
LE RISORSE DISPONIBILI
Le risorse umane a
disposizione della scuola sono, prima di tutto, gli alunni con disabilità
certificate: senza di loro la scuola non disporrebbe della professionalità dei
docenti di sostegno, che possiedono una preziosa specializzazione.
Per affrontare le necessità connesse all’assistenza generica ( mobilità, bisogni
fisiologici, igiene…), l’ASL mette a disposizione due “Assistenti” personali,
che costituiscono una risorsa importante, ma insufficiente rispetto al numero
di alunni con gravi difficoltà; per questa ragione vengono riservate
prevalentemente a questo scopo le risorse economiche da destinare ai
collaboratori scolastici incaricati con funzioni aggiuntive.
Nel bilancio della scuola, inoltre, viene prevista la voce di spesa per gli
alunni diversamente abili all’interno delle spese per il funzionamento didattico
generale.
L’aspetto logistico è suscettibile di miglioramenti: solo in alcune sedi non vi
sono barriere architettoniche ed è possibile disporre di aule al piano terreno;
anche la disponibilità di aule dedicate è da migliorare.
IL
DISAGIO
Non è
difficile individuare casi di disagio personale, familiare, sociale, che non
sono configurabili come disabilità o handicap , ma che producono difficoltà di
inserimento scolastico, problemi di efficacia dell’insegnamento e
dell’apprendimento; è invece difficile intervenire: da un lato vi è la
complessità della vita personale dell’alunno, dall’altro la carenza di risorse
umane e la difficoltà in alcune diagnosi (ad esempio le dislessie…) .
Quando vi è la possibilità, un docente , anche per parte del suo tempo, viene
assegnato alla cura degli alunni che manifestano qualche difficoltà e lavora
prevalentemente in collaborazione con il docente della classe, talvolta
strutturando un piccolo gruppo.
L’intervento si configura come sostegno all’alunno ed alla classe: il docente,
assegnato su progetto, si affianca al docente della classe per alcune ore nel
corso della settimana, intervenendo in maniera mirata sugli alunni segnalati; se
opportuno, si avvale delle stesse risorse messe a disposizione per gli alunni
disabili, ma l’intervento va considerato temporaneo e personalizzato.
Obiettivi Formativi Specifici E Trasversali
L’obiettivo precipuo risulta la promozione di un rapporto positivo con la
Scuola. Si propone infatti di:
ü
Accrescere la
motivazione migliorando l’autostima per consentire all’alunno di superare il
senso di frustrazione che l’insuccesso scolastico spesso determina;
ü
Intervenire
efficacemente sulla lacune e sulle carenze presentate dall’alunno con esercizi
specifici e mirati al fine di consentire una partecipazione più consapevole alle
attività didattiche;
ü
Arricchire il
patrimonio lessicale;
ü
Riconoscere e
utilizzare strutture comunicative;
ü
Recuperare le
abilità logico-matematiche.
Risultati Attesi
-
Sviluppo delle capacità e abilità intellettuali;
-
Recupero strumentale delle abilità di base;
-
Organizzazione e sviluppo di un metodo di studio;
-
Rinforzo dell’autostima
e, di conseguenza, dei rapporti sociali
L’HANDICAP
Ogni
docente di sostegno , concordandolo con le altre insegnanti della classe,
articola il proprio quadro orario sulla base delle ore assegnate a ciascun
bambino, valutando le necessità dell’alunno e della classe in cui è inserito. In
stretta collaborazione con tutto il team docente coinvolto, consapevoli della
condivisione delle responsabilità e della gestione del rapporto educativo –
didattico, saranno elaborati dei Piani di Studio Personalizzati, cercando, nei
limiti del possibile, di riprendere qualcuno degli obiettivi minimi previsti
dalla programmazione curricolare. Il team docente si impegnerà per individuare
strategie formative comuni; l'alunno sarà condotto fuori dalla classe solo per
momenti specificatamente programmati per determinate attività. Tali momenti si
alterneranno ad altri di lavoro in classe, anch’essi programmati, durante i
quali si proporranno al bambino le stesse esperienze dei compagni, da svolgere,
magari, con modalità didattiche diversificate.
QUALI PERCORSI?
Dall’accurata lettura
della D.F e del P.D.F. e dopo una scrupolosa osservazione condotta nel primo
periodo d’inserimento scolastico si individueranno le aree di potenzialità sulle
quali intervenire per promuovere il massimo sviluppo possibile del soggetto.
Le insegnanti di sostegno propongono un progetto integrato alle attività
didattiche di base, un vero “Progetto di vita” , volto all’acquisizione di
competenze sociali, apprendimenti funzionali di autonomie di base e sociali, di
lettura e scrittura funzionali affiancate a quelle strumentali al fine di
promuovere il massimo di:
-
Autonomia
-
Abilità espressive e comunicative
-
Competenze.
INDICAZIONI METODOLOGICHE
Le varie
attività saranno proposte facendo riferimento a situazioni concrete e
all’esperienza personale dell’allievo.
Per rendere il contesto scolastico stimolante e favorire quanto più possibile la
partecipazione alle attività didattiche si ricorrerà alle seguenti strategie:
ü
facilitare
la comunicazione mediante l’uso di linguaggi verbali e non verbali;
ü
instaurare
un rapporto affettivo significativo in modo da infondere fiducia nelle sue
possibilità;
ü
creare nella
classe un clima positivo e aperto alla collaborazione anche mediante esperienze
di aiuto reciproco nei lavori individuali e collettivi;
ü
individuare
le risorse o le capacità residue dell’alunno;
ü
proporre
giochi e attività semplici che richiedono, soprattutto all’inizio di ciascuna
attività, brevi tempi di attenzione;
ü
manifestare
atteggiamenti di accettazione;
ü
mostrare
fiducia in lui, nelle sue possibilità;
ü
scoprire le
sue curiosità e i suoi interessi al fine di utilizzarli come punti forti sui
quali fare costantemente leva;
ü
saper
ascoltare i suoi bisogni e dare ad essi risposte adeguate;
ü
affidargli
incarichi che possa effettivamente svolgere, allo scopo di fargli riconoscere il
proprio ruolo all’interno del gruppo di appartenenza;
ü
prevenire
situazioni di isolamento, evitando, per quanto possibile esperienze frustranti;
ü
prevenire
comportamenti negativi cambiando, all’occorrenza, richieste (e distraendo
l’alunno);
ü
stimolare la
conoscenza e il rapporto con i compagni;
ü
gratificarlo
sempre per accrescere la motivazione ad apprendere e l’autostima;
ü
Gli
interventi educativi saranno svolti in maniera flessibile in riferimento agli
spazi: classe e “aula” di sostegno in base alle necessità di ciascun alunno.
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