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  POF - Area degli Obiettivi - I bisogni e le opportunità  
 

L’alunno non ha solo diritto all’istruzione,  ha diritto ad un apprendimento significativo in funzione della propria crescita e del proprio sviluppo. Ogni alunno vale per se stesso e non in rapporto competitivo rispetto agli altri e deve essere messo nella condizione di saper riconoscere i propri limiti.
L’insegnante ha il compito di riconoscere le cause degli insuccessi, evitando che gli stessi si rinforzino portando l’alunno all’abbandono scolastico.
Partendo da queste considerazioni e tenendo conto di quanto emerge dall’analisi della situazione, si possono individuare gli obiettivi formativi ritenuti prioritari.
Essi non riguardano esclusivamente i bisogni degli alunni,comunque prioritari .   
Per lo stretto rapporto personale ed umano con forte connotazione affettiva che lega non solo i genitori ai figli, ma anche i docenti agli alunni , vengono considerati rilevanti i bisogni di formazione di genitori e docenti.

BISOGNI EVIDENZIATI DALL’ANALISI DEL CONTESTO 

1.     Conoscenza del centro storico, che è la radice culturale comune ai residenti che cambiano quartiere e agli emigranti che rientrano.

2.     Buona conoscenza delle lingue straniere, per le opportunità lavorative presenti nel settore del turismo.

3.     Interventi compensativi per le situazioni di disagio economico ed ambientale e per la presenza di immigrati e la crescita delle adozioni internazionali.

4.     Competenze informatiche nei docenti.

5.     Sostegno e opportunità formative per le famiglie.

 

OPPORTUNITA’ EMERSE DALL’ANALISI DELLE RISORSE

1.     L’esistenza di una realtà lavorativa eterogenea, di iniziative commerciali, uffici e servizi, professionalità eterogenee rende possibile la nascita di forme di partenariati, collaborazioni, accordi…

2.     La tipologia delle competenze dei docenti aiuta a realizzare interventi compensativi per gli alunni in difficoltà e a favore dell’integrazione.

3.     La stabilità dei docenti aiuta a creare servizi e a valorizzare le risorse professionali.

4.     L’esistenza di un turn-over moderato e di un corpo docente di età medio - giovane  permette l’avvio di innovazioni didattiche e piccole sperimentazioni.


Figura 20 - I bisogni formativi

BISOGNI INDIVIDUATI DALLA SCUOLA:

 

a.     BISOGNI FORMATIVI  DEGLI ALUNNI

·    Contesto affettivo accogliente

·    Certezze di diritti e di obblighi

·    Ricchezza culturale delle proposte didattiche

·    Percorsi di apprendimento accessibili e personalizzati

·    Esperienze di auto - orientamento

b.     BISOGNI FORMATIVI DEI GENITORI

·    Consapevolezza dei reali bisogni affettivi e cognitivi del figlio

·    Percezione del rapporto con la scuola come rapporto cittadino–servizio pubblico

·    Consapevolezza del ruolo educativo della Famiglia

c.      BISOGNI FORMATIVI DEI DOCENTI

·    Formazione e aggiornamento delle competenze professionali

·    Miglioramento delle interazioni nel gruppo

·    Predisposizione al rapporto di collaborazione

·    Consapevolezza del ruolo della scuola come centro di erogazione di servizi

·    Incremento della cultura progettuale e dell’autoanalisi


 
 
 
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